sabato 28 luglio 2012

[Il Mio Novembre 2010]


[Le Mie Finestre]
lunedì 8 novembre 2010 16.58


Il grigiore di un cielo autunnale e i vecchi palazzi di una città annerita dall'inquinamento.
Le uniche cose che hanno una parvenza di colore sono le finestre.
L'arancione.
Mentre il treno scivola via lento e inesorabile sui suoi viscidi binari, ad ogni casa che passa si intravede un frammento di vita.
Come fanno questi esseri a vivere nell'oscurità mentale data dal grigiore della città?
Come fanno a non scappare? A resistere a tutta questa nebbia, questo vapore che avvolge tutto?
Ma il caldo bagliore che trapela dall'arancione acceso delle finestre risponde a queste domande senza proferire parole.


Poi, dentro la città, i colori cominciano a moltiplicarsi, a prendere vita.
O quasi.
Rimangono comunque colori spenti, che non sanno perché esistono, cosa fanno qui, ma le persone ne rimangono comunque abbagliate.
E anche la musica... Anche la musica risulta corrotta.
Si mescola a questi colori che sembrano tutti uguali, con questi ritmi, che sembrano tutti uguali, e contribuisce ad affievolire l'anima delle persone, a renderle tutte inconsapevolmente uguali.
Tanti involucri diversi, con facce diverse che condividono la stessa grigia anima, un tempo di tutti i colori dell'arcobaleno.


Ma fortunatamente ci sono ancora degli spiriti "eletti", se così si vuol chiamarli. Spiriti che non sono grigi come tutti gli altri.
Spiriti che emanano una luce dorata. Un oro che tende all'arancione.
Un oro mai visto, forse dimenticato.
Un colore che è presente in tutti noi, ma che ci limitiamo a non guardare e a sopprimere con il nostro grigio.
Ma può sempre essere risvegliato, in un qualche modo.


Ma cosa succede quando una di queste anime grigie manca il risveglio?
Cosa succede se non aiuta un'anima splendente(anche se solo per una combinazione di lentezza, stupidità e vergogna)?

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