venerdì 11 maggio 2012

[Il Mio Ottobre 2009]

[La Mia Centillinazione]
sabato 10 ottobre 2009 1.51

E così ti chiedi: è meglio la più cattiva e sconcertante delle verità, una di quelle che ti uccide oppure una bugia a fin di bene, una mezza verità?
Sai che è una domanda universale, valida per ogni cosa, per ogni tipo di argomento.
Insomma, se sei in un momento di crisi e cerchi una risposta ai tuoi dubbi è meglio che ti dicano un'amara mezza verità e ti addolciscano la pillola dicendo che puoi migliorare, che tutto si può risolvere, che non ti devi scoraggiare, oppure che ti dicano che sei senza speranza e che non ce la farà mai?
Entrambe le risposte sono buone e possibili, ma ognuna porterà ad una strada diversa. Ovviamente dipende anche dal proprio carattere, ma sinceramente sai che alla seconda ti avviliresti e diventeresti triste, tanto da arrenderti mentre qualcun'altro potrebbe incazzarsi e trovare la forza di andare avanti.
Credi comunque che la prima ti farebbe vedere una possibilità di farcela e lotteresti per quell'unica possibilità.

Una risposta "addolcita", una piccola bugia a volte può fare più di una chiara verità.
Una mezza verità insomma.
Non è falsa, ma non è del tutto vera.
Ecco, penso che quando una relazione (di qualunque tipo) sta giungendo alla fine si fa una cosa di questo tipo per far soffrire meno l'altra persona...
Ma il richiamo della verità è troppo forte e quindi poi finisci per cadere nella sua trappola mortale e se subentrano dei fattori esterni che distruggono queste confortanti mezze verità non rimane che soffrire di più. A tutte e due le parti. Ecco perché queste cose vanno centillinate.

Alla fine, nessuno è così egoista come crede.




[I Miei Ricordi Inesistenti]
giovedì 15 ottobre 2009 19.30

E' sempre brutto perdere qualcosa... Specie se questo qualcosa era un qualcosa che significava molto per te e se ci tenevi davvero. Anche per cose che magari erano al suo interno e che non ti ricordi nemmeno. Ma forse è proprio per quello che le tenevi lì, al sicuro (per quanto ne sapevi).

E ora tutto questo è rovinato, non c'è più.
E in questo modo un'altra piccola parte  di te  se n'è andata...
Silenziosamente.
Senza dirti niente.
Senza che tu te ne accorgessi.

E ora ti mancherà ancora tutto quello che non ricordi, per l'ennesima volta. Ma forse ti manca perché sai, bene o male, cosa ti lasci alle spalle, te lo senti, perché ti conosci.
Vecchie foto.
Rimasugli di quelle altre centinaia di foto che sono finite nell'infinito spazio che c'è nel nulla cibernetico. Un ricordo sbiadito nella nebbia della memoria.
Nuovi disegni.
Opere che ora, con la tua nuova vita speravi di concludere, idee che per il momento, senza uno scanner rimarranno in questa loro forma ancora per molto: linee sbiadite su fogli che diventano ogni giorno più gialli e polverosi.
Foto e sfondi da cui prendere spunto o per fare esercizi.
Tutta una serie di tutorials e studi che hai lasciato scomparire nel vuoto. Tutta una serie di immagini artistiche fatte di ombre e luci, di luminosità e contrasti, di disegni e foto che con ogni probabilità non riuscirai mai più a recuperare.

Mille note di pensieri, stupidate, riflessioni e giochi di parole o di grafica.

Tutte quelle parole che avevo annotato con tanta cura, quasi maniacale, per ricordarmele, perché mi aiutasserò nel momento del bisogno o perché mi svagassero un po' nei momenti di crisi... Tutte finite in un buco nero composto dalla mia memoria. Parole che potevano aiutarmi a ricordare un determinato periodo della mia vita, un determinato giorno, un determinato momento. Parole che non esistono più. Parole che non mi ricorderanno più un bel niente (per il semplice fatto che non esistono più,  come i miei ricordi).

E ora ti chiedi se questa tua lotta contro la tua stessa memoria, contro te stesso, avrà mai termine. Se riuscirai a farla finita una volta per tutte. Ma la verità è che cominci a pensare che qualunque cosa cerchi di salvare il più possibile e che quindi metti anche in formato digitale, pian piano svanisce sotto i tuoi occhi, nei momenti e nei modi più inaspettati. Così cominci a chiederti perché stai facendo tutto questo...
Perché hai sempre cercato di salvare e tenere ogni cosa e sei giunto alla conclusione che forse è perché hai paura di non ricordarti più nulla...
Hai paura che il tempo possa cancellare tutta la tua memoria e non vuoi. E tenti di aggrapparti disperatamente ad ogni più piccola cosa, che sia una frase, una foto, una parola o un oggetto. Invano.



[Il Mio Vecchio Motore]
sabato 17 ottobre 2009 13.51

Il tempo può sovrapporsi?
Può una persona sdoppiarsi senza saperlo e dare vita ad un fantasma che vive in un altro tempo?
E questo fantasma continuerà a vagare in quel tempo non suo, non capendo e agendo come agirebbe l'originale in una situazione così fuori dal normale?
Chi lo sa...
Magari vagherebbe in questo tempo sconosciuto, non sapendo bene quello che sta facendo.
Probabilmente rivivrebbe una giornata insignificante della propria vita.
Magari un'ossessione della giovinezza.
Magari un sogno mai realizzato o una frase mai detta, ma troppe volte pensata.

E probabilmente non se ne accorgerebbe nessuno.
Nessuno si accorgerebbe del fantasma del fratello di un vostro amico da giovane.
Nessuno.
Tranne voi, forse.
E allora il cervello della mente lucida comincia a mettersi in moto, come un vecchio motore mai troppo arrugginito per non partire. E dopo i primi due o tre scoppi parte. Lentamente, ma prendendo man mano più velocità.
E così questo treno, che fa fermate solo nelle poche zone ancora visibili della memoria, viaggia alla ricerca di un qualcosa che forse non c'è già più o che, probabilmente, non è mai realmente esistito.
Una risposta.

Qual'è la domanda?
Chi lo sa...
Forse nemmeno esiste, come la risposta.

Forse l'unica cosa certa è che nemmeno il fantasma si accorge che nessuno lo nota, che nessuno gli parla, che nessuno lo vede. E se lo nota non si chiede il perché.
E' come se non avesse un'anima, ma non è così semplice... Un'anima ce l'ha. Ed è anche un'anima triste, sola, in un tempo a lei sconosciuto, presente per noi, ma futuro per lei, intrappolata in quelle sembianze da ragazzino appena adolescente.
Un ragazzino che ha ancora tutta la vita davanti.
Una vita tutta da vivere, lunga o corta che sia.

Ma volendo, questo spettro, potrebbe incontrare il suo originale?
Potrebbe trovare quell'uomo che l'ha generato e raccontargli tutta la sua incredibile storia?
Potrebbe essere questo il suo unico dono e desiderio?

Un fantasma di un tempo ormai passato vive un'avventura fatta da ricordi di fatti mai avvenuti, incontrando persone che devono ancora nascere e dicendo cose che nessuno è capace di sentire nell'assordante silenzio dei più oscuri angoli della fantasia.

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