[Il Mio Grigio Spettacolo Per Manichini]
martedì 15 settembre 2009 21.57
Il mio ultimo mese a Verona è quasi finito... E oggi è uno dei giorni più tristi e apparentemente inutili che io abbia mai visto.
E questo cielo grigio e questa leggera pioggerellina tamburellante sembrano volermi ricordare che la strada è ancora lunga e difficile e che probabilmente non arriverò mai da nessuna parte.
Sì... Sono decisamente in una delle mie migliori giornate no, probabilmente anche per questo tempo ostile... E dire che una volta mi ero detto (e dicevo agli altri):
"Non dovremmo far influenzare il nostro umore dal tempo" (o qualcosa di molto simile).
E poi mi guardo ora, qui, a scrivere tristi righe in una grigia giornata che non sembra avere alcuna intenzione di migliorare, ascoltando canzoni deprimenti e ridendo di me stesso.
E' una di quelle giornate dove ti sembra che la fine del mondo sia vicina... Una di quelle giornate minacciose, dove hai paura di fare qualsiasi cosa perché senti che potrebbe succedere qualcosa da un momento all'altro. E invece non succede niente. E allora poi ti senti uno stupido e ti chiedi come hai fatto a provare determinate sensazioni. Ma poi rifletti un attimo e ti accorgi che quei nuvoloni che coprivano tutto il cielo non lasciando spazio al sole e quella pioggerellina lenta ma insistente che scivolava a terra fredda e noncurante, non potevano non influenzarti negativamente, non potevano non trasmetterti tutte quelle sensazioni negative e minacciose.
E sai benissimo che fra qualche giorno, quando ripenserai ad oggi, ti sentirai davvero un cretino e riderai e scherzerai un sacco, come al solito. E ti ritroverai stupido come un pagliaccio che non fa ridere. Un pagliaccio che fa uno spettacolo a vuoto, uno spettacolo per dei manichini senza vita.
Un fallito insomma.
E chi lo sa... Magari qualcosa di vero in tutto questo c'è.
Sta di fatto che tutto questo grigiore risveglia in te i dubbi più profondi e intimi, dubbi che non vorresti avere, dubbi che gli adulti (come i tuoi genitori) dicono che sei troppo giovane per avere, che devi lasciarli a loro. Ma non ce la fai. Proprio non ce la fai, in giornate come queste tutto torna fuori, lento e inesorabile, chiaro come il sole. L'unico sole che riesci a vedere in una giornata così nuvolosa e fredda.
E i dubbi che hai non possono venir placati in alcun modo, o almeno così la pensi tu.
Gli altri ti diranno sempre che è un momento, che tutto questo passerà. Nel tuo intimo lo sai anche tu. Ma sai anche che in questo preciso momento preferiresti non essere in questa situazione, preferiresti non provare questi sentimenti pesanti, preferiresti non vedere tutto nero (sebbene sia il tuo colore preferito).
E' una di quelle giornate dove cerchi di ritrovare le vecchie abitudini. Chissà, forse perché richiamano i bei tempi in cui eri spensierato, ma sta di fatto che nemmeno le vecchie abitudini ti riescono a salvare. Sei in un baratro profondo e grigio, un baratro che si è aperto all'improvviso sotto i tuoi piedi, non sai nemmeno tu in che modo.
E ora stai precipitando.
Stai precipitando nel mare dei tuoi dubbi e delle tue paure, ma non sono le paure che ti aspetteresti. Ti aspetteresti paure da grandi, da gente adulta. E invece sono le stesse paure che ha un bambino. Scopri che le paure dei bambini non sono altro che le metafore delle paure degli adulti.
Cambiare vita, cavarsela da soli in un nuovo mondo a te estraneo non è forse come saltare nel buio? E i bambini non hanno forse paura del buio?
E dentro ognuno di noi non c'è forse un bambino, anche se lo neghiamo con tutti noi stessi?
E' una di quelle giornate dove non riesci a tirare delle somme positive.
E forse da qualche parte nel mondo, in questo preciso momento, un altro clown si sta accorgendo di non far ridere nessuno e sta passando uno dei più brutti momenti della sua vita, nonostante in futuro ci passerà sopra e magari lo dimenticherà.
[Il Mio Dimenticatoio]
giovedì 24 settembre 2009 20.11
E' proprio vero... Quando tutto sembra andare bene non si ha più molto di cui parlare, non si ha più molto su cui discutere (anche con sè stessi). E tutte le cose di cui avresti voluto parlare nei giorni scorsi stanno lentamente svanendo nei labirinti della mente.
Le cose si accumulano e si accumulano e inevitabilmente alcune vanno perse.
Non si può tenere tutto.
Credo sarebbe una delle cose più belle di questo mondo, ma purtroppo ciò non avviene.
Altre cose, altri pensieri, però, tornano a galla in momenti inaspettati, come quando sei in un momento romantico con la tua dolce metà e ti viene in mente un tuo amico che fa una faccia stupidissima che ti fa davvero ridere... Non sai perché ti è venuto in mente, è come se avesse voluto uscire da solo.
Così accade con moltissimi sogni. Non te li ricordi, sono lunghi e complicati, ma ogni tanto hai dei flash improvvisi, dati da cose che dici, che pensi, che vedi, che senti, i quali risvegliano un ricordo di un'immagine sfocata nella tua mente. Tanto sfocata che, nella tua corta e falsa memoria, non sai nemmeno più se si tratta di sogno o realtà.
E poi ci sono tutte quelle piccole cose che ti piacerebbe ricordare, per quanto stupide o insignificanti, che però svaniscono ad una velocità allucinante dalla tua mente. Nel tempo di un battito d'ali finiscono nel dimenticatoio, per riemergere (sempre che lo facciano) chissà quando e chissà dove. E quando lo fanno è sempre una bella sorpresa, è come se le scoprissi di nuovo per la prima volta e te ne meravigli. Ti riproponi di non dimenticartela più, ma con ogni probabilità sai già che te la dimenticherai ancora una volta. E se te la ricorderai, vorrà dire che avrai sacrificato di sicuro un'altra piccola cosa a cui tenevi in quel modo così stupido.
Chissà perché poi noi umani siamo fatti così...
Va che la vita è strana... (Da quanto tempo non lo dicevo! xD)
[La Mia Piccola Verità]
martedì 29 settembre 2009 16.18
E d'un tratto comprendi che cos'è il mondo, di cosa è fatto in realtà.
E' fatto di pensieri, di persone, di situazioni, di momenti.
E ognuno di questi diversi aspetti è visto da ogni singolo individuo in modo diverso, a causa della sua esperienza personale. Quindi, anche quando una faccenda è chiara come il sole ci sarà sempre quello che non riuscirà a vederla, quello che la vedrà come tanti altri, quello che la penserà nella maniera completamente opposta e quello che invece scruta il cielo e il perché lo sa solo lui.
Ed ognuno di loro avrà ragione.
Perché è così che è fatto il mondo... Di piccole verità che sono tutte in contraddizione l'una con l'altra. E solo in pochi riescono a cambiare punto di vista, a immedesimarsi negli altri. E sono quelli che stanno peggio e vanno in tilt , perché si accorgono che tutti hanno ragione. Il problema è cercare di dirlo agli altri in modo che non si offendano o che non li prendano per pazzi.
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