domenica 20 maggio 2012

[Il Mio Dicembre 2009]

[I Miei Scherzi]
sabato 5 dicembre 2009 14.51

E' buffo come il caldo mi solleciti i pensieri.
Come l'acqua che scorre veloce sul mio viso, così i miei pensieri corrono saltando di conclusione in conclusione. Pensieri veloci, uniti tra loro dai collegamenti più inaspettati e allucinanti.
E con gli occhi chiusi non ci sono più solo le parole, ma vengono fuori anche le immagini, che si susseguono una dietro l'altra a gran velocità, creando una specie di cortometraggio.
E poi il freddo, il blocco della pellicola cinematografica, il blocco di quello scorrere vicino all'infinito di tutti quei pensieri.
Un freddo improvviso, anticipato solo dal suono della porta che si apre.

Condividere idee per degli scherzi con qualcuno che potrebbe rivolgerli a te in futuro non è da considerarsi una buona idea.
Dovrei ricordarmelo.





[Il Mio Natale]
sabato 19 dicembre 2009 20.30

Era da un po' che avevo intenzione di aggiornare, di scrivere quei pensieri che ho avidamente buttato giù dall'ultima volta che ho scritto qui sino ad oggi, ma non lo farò. Non oggi almeno.
Ho sentito dire che il buon giorno si vede dal mattino e, forse, è così.

La prima cosa cosa che ho visto stamattina aprendo gli occhi è stata la finestra della mia camera e la luce bianco-grigia che ne entrava... Poi ho realizzato che questo tetro chiarore era il frutto della nevicata della notte scorsa e un preavviso dell'andamento della giornata.
Comunque, è sempre strano il risveglio... Almeno per me.
Appena mi sveglio ho voglia di fare tante cose, ma so che non ho il tempo di farle tutte e ciò mi deprime non poco. Poi mi alzo e non ne faccio nessuna. E la giornata comincia a diventare sempre più grigia con prospettive di felicità per la serata pari a -10 (un po' come la temperatura che c'è in casa).

E poi succede una di quelle cose che ti strappano via il cuore a mani nude. Così, senza preavviso. In una giornata mediocremente grigia come tante altre.
E improvvisamente non t'importa più delle prospettive della giornata, perché sai che da oggi in poi le giornate si susseguiranno tutte uguali, tutte grigie (con qualche sfaccettatura di blu e viola ogni tanto) nonostante magari fuori ci sia il sole, nonostante sia Natale.
(Natale... Mi viene quasi da ridere...)

E poi pensi e ti chiedi: "Ma come cavolo è possibile che io soffra ancora?"
Non pensavo che il mio cuore potesse reggere un altro tuffo del genere... Un altro tuffo in questo freddo vuoto bianco... Come la neve.
E le lacrime non fanno in tempo ad uscire, percorrendo la strada che ormai conoscono alla perfezione, che si ghiacciano all'istante. Un po' come ha fatto il cuore poco prima di rompersi e andare in mille pezzi.
Meno male che la casa è vuota e non c'è nessuno, sennò il fracasso del mio cuore che veniva schiacciato da un menhir non credo che sarebbe passato così indisturbato com'è stato.

Viva il Natale.
(Già lo odiavo prima, figuriamoci ora.)

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