[Il Mio Dolce Grigio Lunedì]
lunedì 15 giugno 2009 22.19
Ci sono delle volte che non sai nemmeno com'è partito tutto...
Non lo ricordi, non lo sai. Non sai perché.
Ti ritrovi in una situazione che non ti piace, che ti da brutte sensazioni e non sai nemmeno come ci sei finito.
"Cos'è successo?" ti chiedi.
Ma la risposta non viene fuori.
Non può.
Per due semplici motivi: non lo sai, e, anche se lo sapessi, non riesci comunque a pensare a com'è iniziato il tutto perché ti ostini a pensare a cosa sta succedendo.
E la confusione sale.
E assieme alla confusione l'apatia...
E la cosa buffa di tutta la faccenda è che ti rendi pienamente conto che tutto questo è partito da uno scherzo, da un gioco... Da una situazione di finta tensione che è andata man mano diventando reale.
E ti rendi conto che non puoi fare più niente, perché quando hai fatto la tua mossa è l'altro che ha la palla (e un'altra cosa buffa è che in qualsiasi sport "l'altro" è il tuo avversario, ma in amore quell'"altro" è il tuo compagno...).
Ma poi, perché basta una cosa negativa a spazzare via tutte le cose positive?
E ora chi riesce più a studiare?
[...]
E bastano poche parole per farti capire che in realtà non avevi capito niente... Ma neanche lontanamente.
Avevi già provato questa paura una volta, ma quando tutto era tornato a posto te l'eri lasciata alle spalle... Non ci avevi più pensato.
Non immaginavi che si era solo presa una pausa per caricarsi e tornare più forte di prima, accompagnata dai fatti.
Ma in questo modo capisci che era qualcosa di più profondo, la crepa che pensavi ci fosse si stava lentamente trasformando in un profondo crepaccio, reso tale dalle continue scosse dei dubbi dell'inconscio.
E così non ti rimane altro che continuare la tua vita come prima, sapendo che è cambiata solo una cosa e che non è irrecuperabile.
E, strano ma vero, la palla ce l'ha ancora l'altro, anche se ha fatto la sua mossa. E quindi, ancora una volta non farai altro che aspettare. Come hai fatto per quasi tutta la tua vita finora.
lunedì 15 giugno 2009 22.19
Ci sono delle volte che non sai nemmeno com'è partito tutto...
Non lo ricordi, non lo sai. Non sai perché.
Ti ritrovi in una situazione che non ti piace, che ti da brutte sensazioni e non sai nemmeno come ci sei finito.
"Cos'è successo?" ti chiedi.
Ma la risposta non viene fuori.
Non può.
Per due semplici motivi: non lo sai, e, anche se lo sapessi, non riesci comunque a pensare a com'è iniziato il tutto perché ti ostini a pensare a cosa sta succedendo.
E la confusione sale.
E assieme alla confusione l'apatia...
E la cosa buffa di tutta la faccenda è che ti rendi pienamente conto che tutto questo è partito da uno scherzo, da un gioco... Da una situazione di finta tensione che è andata man mano diventando reale.
E ti rendi conto che non puoi fare più niente, perché quando hai fatto la tua mossa è l'altro che ha la palla (e un'altra cosa buffa è che in qualsiasi sport "l'altro" è il tuo avversario, ma in amore quell'"altro" è il tuo compagno...).
Ma poi, perché basta una cosa negativa a spazzare via tutte le cose positive?
E ora chi riesce più a studiare?
[...]
E bastano poche parole per farti capire che in realtà non avevi capito niente... Ma neanche lontanamente.
Avevi già provato questa paura una volta, ma quando tutto era tornato a posto te l'eri lasciata alle spalle... Non ci avevi più pensato.
Non immaginavi che si era solo presa una pausa per caricarsi e tornare più forte di prima, accompagnata dai fatti.
Ma in questo modo capisci che era qualcosa di più profondo, la crepa che pensavi ci fosse si stava lentamente trasformando in un profondo crepaccio, reso tale dalle continue scosse dei dubbi dell'inconscio.
E così non ti rimane altro che continuare la tua vita come prima, sapendo che è cambiata solo una cosa e che non è irrecuperabile.
E, strano ma vero, la palla ce l'ha ancora l'altro, anche se ha fatto la sua mossa. E quindi, ancora una volta non farai altro che aspettare. Come hai fatto per quasi tutta la tua vita finora.
[La Mia Ripetizione]
venerdì 19 giugno 2009 2.07
I'm just the pieces of the man I used to be,
too many bitter tears are raining down on me...
I'm far away from home
and I've been facing this alone
for much too long.
Oh, I feel like no-one ever told the truth to me
about growing up and what a struggle it would be...
In my tangled state of mind
I've been looking back to find
where I went wrong...
Too much love will kill you
if you can't make up your mind,
torn between the lover
and the love you leave behind.
You're headed for disaster
'cos you never read the signs...
Too much love will kill you every time.
I'm just the shadow of the man I used to be
and it seems like there's no way out of this for me...
I used to bring you sunshine,
now all I ever do is bring you down.
Ooh, how would it be if you were standing in my shoes?
Can't you see that it's impossible to choose...
No there's no making sense of it,
every way I go I'm bound to lose...
Oh yes...
Too much love will kill you
just as sure as none at all
It'll drain the power that's in you
make you plead and scream and crawl...
And the pain will make you crazy
you're the victim of your crime...
Too much love will kill you every time.
Yes, too much love will kill you,
it'll make your life a lie...
Yes, too much love will kill you
and you won't understand why.
You'd give your life,
you'd sell your soul,
but here it comes again:
too much love will kill you
in the end...
In the end...
[Queen - Too Much Love Will Kill You]
Non è per ripetermi, ma... E chi studia più?
Grazie ai Queen per aver fatto questa stupenda canzone (assieme a tantissime altre comunque)...
Esiste qualcosa capace di uccidere più di una canzone, quando ti senti solo?
venerdì 19 giugno 2009 2.07
I'm just the pieces of the man I used to be,
too many bitter tears are raining down on me...
I'm far away from home
and I've been facing this alone
for much too long.
Oh, I feel like no-one ever told the truth to me
about growing up and what a struggle it would be...
In my tangled state of mind
I've been looking back to find
where I went wrong...
Too much love will kill you
if you can't make up your mind,
torn between the lover
and the love you leave behind.
You're headed for disaster
'cos you never read the signs...
Too much love will kill you every time.
I'm just the shadow of the man I used to be
and it seems like there's no way out of this for me...
I used to bring you sunshine,
now all I ever do is bring you down.
Ooh, how would it be if you were standing in my shoes?
Can't you see that it's impossible to choose...
No there's no making sense of it,
every way I go I'm bound to lose...
Oh yes...
Too much love will kill you
just as sure as none at all
It'll drain the power that's in you
make you plead and scream and crawl...
And the pain will make you crazy
you're the victim of your crime...
Too much love will kill you every time.
Yes, too much love will kill you,
it'll make your life a lie...
Yes, too much love will kill you
and you won't understand why.
You'd give your life,
you'd sell your soul,
but here it comes again:
too much love will kill you
in the end...
In the end...
[Queen - Too Much Love Will Kill You]
Non è per ripetermi, ma... E chi studia più?
Grazie ai Queen per aver fatto questa stupenda canzone (assieme a tantissime altre comunque)...
Esiste qualcosa capace di uccidere più di una canzone, quando ti senti solo?
[Il Mio Silvestrino]
mercoledì 24 giugno 2009 2.20
E poi, ad un certo punto, in un momento vuoto a caso della tua giornata, ti accorgi che qualcosa è cambiato. Poi ti guardi intorno, rifletti un attimo e ti sembra che tutto sia uguale.
Allora, cos'era quella sensazione di prima?
E lì ti arriva la risposta: sei tu. Sei tu che sei cambiato.
Non sai com'è successo, non sai cosa ti ha fatto cambiare, sai solo che sei cambiato, rapidamente... Con quella rapidità che non credevi potessero avvenire i cambiamenti.
E in un certo qual modo ti senti abbattuto, forse un po' deluso, ma anche un po' sollevato, perché hai scoperto una cosa nuova. Un po' come quando sei convinto di avere un'immagine di gatto Silvestro da piccolo e ti dicono che in realtà è semplicemente il figlio, Silvestrino.
mercoledì 24 giugno 2009 2.20
E poi, ad un certo punto, in un momento vuoto a caso della tua giornata, ti accorgi che qualcosa è cambiato. Poi ti guardi intorno, rifletti un attimo e ti sembra che tutto sia uguale.
Allora, cos'era quella sensazione di prima?
E lì ti arriva la risposta: sei tu. Sei tu che sei cambiato.
Non sai com'è successo, non sai cosa ti ha fatto cambiare, sai solo che sei cambiato, rapidamente... Con quella rapidità che non credevi potessero avvenire i cambiamenti.
E in un certo qual modo ti senti abbattuto, forse un po' deluso, ma anche un po' sollevato, perché hai scoperto una cosa nuova. Un po' come quando sei convinto di avere un'immagine di gatto Silvestro da piccolo e ti dicono che in realtà è semplicemente il figlio, Silvestrino.
domenica 28 giugno 2009 19.09
E ancora una volta ti chiedi perché.
Perché va sempre tutto quanto male appena le cose sembravano andare bene?
Perché?
Perché tutto è sempre così complicato?
Perché basta un niente per abbatterci?
E' forse perché un niente ci tira su?
Perché un oggetto o una canzone ci può riportare indietro a tutti quei bei momenti che adesso sembrano finiti nel cesso? (scusate l'assonanza)
E perché quando hai finalmente preso una decisione tutto cambia repentinamente sembrando mettersi contro di te e le tue decisioni?
Perché a volte non c'è una risposta. O c'è e non la vuoi vedere.
Perché a volte hai talmente tante cose da dire che non sai da che parte cominciare e allora ti incasini e te ne dimentichi momentaneamente la metà.
Ma forse la risposta è più semplice di quel che si crede. Forse esiste una sorta di destino, una catena di eventi che non puoi cambiare, non importa che cosa tu faccia. Un fato che porta avanti la tua vita ponendoti di fronte a delle prove... Prove che, in base a come reagirai, potranno farti soffrire o godere. Un destino che ride di te, che si diverte a vederti cadere solo per scommettere che non ti rialzerai.
Ma dentro di te lo sai.
Sai già che riuscirai a tornare in alto, sai già che sorgerai sopra tutto questo.
Però... Perché c'è sempre un però (come c'è sempre un perché), la risposta potrebbe non essere questa.
Potrebbe davvero essere tutto lasciato in balia di se stesso. E così, quando succedono delle brutte cose non puoi fare altro che esclamare "Che sfiga!"... Ma così non rientriamo forse nel fato?
E così ritorni ai perché.
Al perché ti fai certe domande, essendo più che sicuro che nessuno possa mai risponderti, al perché continui a pensare a ciò che non dovresti, al perché le cose che stai scrivendo sembrano di colpo così stupide e inutili.
E così ogni giorno è una lotta.
Una costante lotta con te stesso, con la casualità, con la razionalità, con la pleonasticità offuscata dai sentimenti e dalle sensazioni.
Una lotta nel buio.
E speri ogni giorno di svegliarti da questo orribilmente stupendo incubo che è la vita, sperando di trovare un qualcosa di migliore, qualcosa che non riesci nemmeno tu a immaginare cosa sia, ma che sei sicuro che prima o poi raggiungerai.
In ogni caso, il periodo di quasi felicità che ti pareva di aver raggiunto è andato in frantumi come un leggiadro cristallo che cade dall'infinito su un freddo pezzo di marmo.
Perché quando il dolore sembra passare in realtà si sta solo preparando per tornare più forte di prima? Nel dolore non doveva esserci la guarigione?
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