[La Mia Monetina Rossa]
venerdì 8 maggio 2009 20.55
Stavo pensando alla monetina rossa che ho perso ieri in classe e che poi non ho ripreso, e stavo pensando che non so bene perché l'avessi sempre tenuta con me da quando Marco me l'aveva data... Forse perché mi ricorda lui, forse perché è un oggetto piccolo, che non si rompe o rovina, che posso portare con me ovunque...
[...]
E così, senza accorgermene, come quella monetina, i miei ricordi sono rotolati via, in una stanza piena solamente di vuoto e polvere.
Ma in quella stanza c'è ancora... Invisibile.
Invisibile per tutti tranne che per me, dove quel rosso è la luce della lanterna che attira la falena a sè.
sabato 4 febbraio 2012
venerdì 3 febbraio 2012
[Il Mio Aprile 2009]
[Il Mio Pesce Rosso]
giovedì 9 aprile 2009 2.54
A volte c'è qualcosa che non va.
Lo senti forte e chiaro dentro di te, ma di solito cerchi di non farci caso, cerchi di tenere duro. Ma tutto ha un limite e quindi, prima o poi, tutti si sentono esplodere, si sentono avvicinarsi a questo limite. E magari questo avviene per un fattore aggiuntivo, come può essere lo stress.
E così ti ritrovi solo, in una città che odi, con amici di cui non ti fidi e che non pensi possano mai aprirsi con te, lontano dai tuoi veri amici e dai tuoi genitori, lontano da tutte le persone che veramente ami, intrappolato in una vita che non sembra la tua, dove le poche cose che ti vanno a genio e che conti sulle dita di una mano non riescono a cancellare quelle cattive.
E così non cresci, vai in crisi e continui a girare in tondo, nel solito giro, nel solito circolo, come un pesce rosso chiuso nella sua boccia che, non essendo nel suo ambiente (un ambiente aperto), rimane piccolo piccolo, insicuro e indifeso.
giovedì 9 aprile 2009 2.54
A volte c'è qualcosa che non va.
Lo senti forte e chiaro dentro di te, ma di solito cerchi di non farci caso, cerchi di tenere duro. Ma tutto ha un limite e quindi, prima o poi, tutti si sentono esplodere, si sentono avvicinarsi a questo limite. E magari questo avviene per un fattore aggiuntivo, come può essere lo stress.
E così ti ritrovi solo, in una città che odi, con amici di cui non ti fidi e che non pensi possano mai aprirsi con te, lontano dai tuoi veri amici e dai tuoi genitori, lontano da tutte le persone che veramente ami, intrappolato in una vita che non sembra la tua, dove le poche cose che ti vanno a genio e che conti sulle dita di una mano non riescono a cancellare quelle cattive.
E così non cresci, vai in crisi e continui a girare in tondo, nel solito giro, nel solito circolo, come un pesce rosso chiuso nella sua boccia che, non essendo nel suo ambiente (un ambiente aperto), rimane piccolo piccolo, insicuro e indifeso.
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