sabato 7 gennaio 2012

[Il Mio Febbraio 2009]

[Il Mio Significato]
lunedì 9 febbraio 2009 21.20

E' da un bel po' che non scrivo qui...
E di cose da scrivere ce ne sarebbero parecchie, ma sarebbe una cosa troppo lunga e complicata, una faticaccia assurda; una fatica che non ho tempo e voglia di fare. Perché è di questo che si tratta: tempo e voglia.
A ben pensarci si è sempre trattato di questo. Ci sono i periodi. Tutti noi li abbiamo, ci sono dei periodi dove ti va di fare alcune cose e periodi in cui ti va di farne altre, periodi in cui ti va di vederti con alcune persone e periodi in cui con quelle stesse persone non ci puoi nemmeno parlare. Alla fine è questo: una mutevolezza di sentimenti e di sensazioni che ci trasportano incondizionatamente verso diverse strade. Sentimenti e sensazioni che si legano alla nostra esperienza; esperienza legata ai sentimenti e alle sensazioni che abbiamo vissuto in passato. Insomma, è un legame a doppio senso, simbiotico. Una cosa dipende dall'altra e, se non c'è una, l'altra non ha senso di esistere e muore.
Penso sia per questo che la vita è così dannatamente semplice da risultare complicata.
Ci inganna tutti. Ci stupiremmo di quanto è in realtà semplice vivere.
Ma cos'è la vita? Perché siamo qui? Perché viviamo? A cosa ci serve fare tutte le cose che facciamo?
Noi cerchiamo di dare un senso a tutte le nostre azioni, a tutti i nostri pensieri, a tutti i nostri sentimenti. Un senso che molto spesso non riusciamo a spiegarci. Qualcuno crede che tutto questo deve per forza servire a qualcosa, che un essere superiore ci ha creati tutti per un motivo, per uno scopo, perché c'è un disegno più grande, un disegno del quale facciamo tutti parte. E noi siamo come un segno di matita su questo gigantesco foglio che altro non è che il mondo. Siamo tutti uguali; ogni segno è uguale all'altro. La sua importanza è dovuta semplicemente al caso, a dove verrà creato sul foglio, se farà parte del personaggio o dello sfondo. Può essere che faccia parte del personaggio, come può essere che faccia parte della chioma di un albero sullo sfondo. Sembrano due segni uguali (lo sono in effetti) ma quasi nessuno nota come è stato fatto quell'albero, perché quasi tutti notano com'è dettagliato il personaggio. E così, in base a dove nasciamo cambia tutta la nostra visione del mondo, della nostra vita, cambiano le persone che conosceremo e con loro le nostre esperienze. E con le nostre esperienze la nostra mentalità. Vi siete mai chiesti come sarebbe la vostra vita oggi se non aveste fatto determinate scelte? Non possiamo sapere se saremmo più felici o più tristi, possiamo sapere solo che con ogni probabilità saremmo molto differenti da come ci conosciamo ora. Io, ad esempio, se fossi andato all'artistico fin dall'inizio (come mi avevano consigliato e come avrei dovuto fare), non avrei conosciuto un sacco di persone, non avrei vissuto un sacco di esperienze, non avrei scoperto la filosofia, non avrei la cultura che ho ora, non avrei conosciuto Leonardo, non avrei conosciuto il Guglie. Certo, avrei conosciuto persone diverse, avrei fatto esperienze diverse, magari la mia vita sarebbe migliore, magari non sarei così pessimista, triste e malinconico, magari non avrei gli stessi gusti che ho ora...
Chissà...
L'unica cosa di cui sono certo è che sono felice di aver fatto la vita che ho fatto finora, perché non ho rimpianti. Certo, qualche ripensamento ce l'ho avuto, ma col senno di poi direi che tutte le cose brutte che mi sono accadute sono servite a farmi crescere, la vita continua a insegnarmi cose ogni giorno. Che si tratti di cose serie o di stronzate colossali, non importa. L'importante è andare avanti, per la propria strada.
Forse davvero tutto ha un senso. E se non ce l'ha, non resta che inventarselo.

"Það Besta Sem Guð Hefur Skapað Er Nýr Dagur (The best thing God has created is a new day)."
Sigur Rós - Viðrar Vel Til Loftárása

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