domenica 18 dicembre 2011

[Il Mio Febbraio 2008 pt3]

[La Mia Domenica]
domenica 24 febbraio 2008 15.05

Hai sulle spalle il peso del mondo, il peso di questa sempre più difficile e paurosa vita.
E come ogni domenica ti chiedi se riuscirai a realizzare ciò che hai in mente.
Non ti rimane che tenere duro, perché può sempre migliorare.
Può anche peggiorare, ma non lo si può sapere.
Bisogna attendere e vedere.
La solita domenica.

Ti chiedi che cosa ti faccia tenere duro, ti chiedi com'è possibile che nonostante le tue pressoché infinite debolezze tu sia riuscito ad arrivare fino a dove sei ora.
Tante piccole crepe possono provocare un danno enorme.
Devi solo sperare di essere di un materiale più resistente di quello di cui pensi di essere fatto.

[odio la domenica]


[Il Mio Muro Bianco]
domenica 24 febbraio 2008 15.02

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.
"Forse, voleva farle coraggio" disse.


[La Mia Rivincita]
domenica 24 febbraio 2008 15.09

Vediamo un po'...
Domani ho il compito di fisica.
Oggi studierò e ripasserò tutto ciò devo ripassare.
Conosco il mio problema. Sono a metà dell'opera no? Dovrei esserlo.
Non voglio essere come uno di quei malati che dice di voler guarire e poi non prende le medicine perché sono amare. Butterò giù quelle medicine ad ogni costo!
O almeno ci provo, ce la metterò tutta!

Perché, come disse Leo Ortolani: Chi dubita sarà sconfitto. Forse.

[Il Mio Resistere]
giovedì 28 febbraio 2008 23.34

Someone's late. I'll wait.
In time, time will show.
Someone's cashed in. Chances are where chips fall.
Someone's sunset is someone's moonrise.
Someone's red lips speak to someone's blue eyes.

And some may run. And some know fear.
And some wade in a while and let the murky waters clear.
And some just smile.

Someone should go. He's waiting on a kind hand.
Someone should say, "He's waiting in quicksand".
Someone's less proud; a crowd surrounds a chalk line.
Someone's too loud. Sermons save their blood wine.

And some may hope. And some may pray.
And some talk trash let the talkers have their day.
And some fuck scared, and some suck sad.
And some see their station staying still and going mad.
And some just smile.

Someone makes love. Love makes someone.
Someone gives love. Someone takes none.
And some may pass. And some may hold.
And some grow ageless while their body's growing old.
And they just smile. They just smile.
They just smile... They just smile...
They just smile... They just smile...
They just smile... They just smile...

[Tammany Hall - Someone]

Semplicemente sorridere...
Sarebbe davvero bello. Ci voglio provare, a prendere la vita con filosofia, senza troppe teghe, a vivere alla giornata, a vivere semplicemente per vedere il sole.
Sto imparando a sorridere... E non è per niente facile in questo stupido mondo...

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