mercoledì 16 aprile 2008 11.14
La vita è proprio strana... Decidi una cosa, ne sei convinto, sei sicuro che con un po' di impegno tutto può tornare ad andare bene e, ogni volta, qualcosa ti fa capire che non è così. O forse te lo fa solo sembrare.
Ma questo basta e avanza.
E se si aggiungono a questo due ferite che si riaprono quasi nello stesso momento, quando non si pensava che fossero così profonde, e la fiducia si scioglie come un biscotto nel latte...
domenica 20 aprile 2008 20.47
Fino ad ora non ho mai potuto trovare un po' di tempo per scrivere queste poche righe per te... Per sfogarmi di ciò che è accaduto... Lo so, non ci conoscevamo proprio benissimo, non avevo nemmeno il tuo numero di cellulare, ma ogni volta che ci vedevamo era sempre una grande festa, facevamo sempre un grandissimo bordello.
E' incredibile il vuoto che mi ha preso non appena Cri mi ha dato la notizia.
Non ci credevo. Non ci potevo credere. Non poteva essere.
Sei sempre stato lì, accanto a noi, accanto a tutti noi.
Ci deliziavi con la tua voce, capace di cancellare tutti i cattivi pensieri e i problemi quotidiani che la vita ci riserva. Ci tiravi sempre su di morale, con i tuoi disegnetti assurdi e stupidissimi.
Facevi cose semplici per noi, e noi le gradivamo, pur non capendo che era proprio per la loro semplicità che erano capaci di farci divertire.
Non eri certo il pilastro fondamentale delle mie amicizie, di certo avrei voluto conoscerti meglio, ti trovavo una garn bella persona, piena di qualità che, anche se per pochi istanti, mi sono ritrovato ad invidiare; eppure...
Eppure mi hai lasciato un vuoto dentro indescrivibile.
Per la prima volta dopo tanti anni HO PIANTO.
Ma non ho pianto per "uno dei pilastri di noi del fracca", non ho pianto per "il più anziano tra noi", non ho pianto per "IL cantante del fracca", ho pianto perché ho perso una persona che mi aveva toccato più di quanto pensassi, più di quanto non potessi immaginare...
Ho pianto perché ho perso un amico.
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